Dopo il cavallo, non sempre l’automobile Guidare in Galles o in Scozia significa entrare in un’idea diversa di progresso. Strade strette, lente, ostinate raccontano una storia in cui il paesaggio non si adatta all’infrastruttura, ma la precede.
Dal Galles a Tolkien: i Mabinogion e la nascita del mito arturiano Di solito su questo blog si ride di viaggi storti, pecore troppo sveglie e di quelle scene da turista che neanche la miglior satira di costume saprebbe inventare. Il nostro pane quotidiano sono code infinite davanti a castelli improbabili, biglietterie gestite da esseri che paiono usciti da un romanzo distopico
12 agosto – Fine della corsa La sveglia suona alle cinque e mezza. Non suona: urla. È l’allarme dell’iPhone che sembra programmato da un torturatore medievale. Sara mugugna, Maddalena fa finta di essere in coma, io per un attimo penso di aver sognato tutto e di essere ancora nel letto del Palé (orrore supremo!
11 agosto – Sole, fortezze e ragni ninja della notte (con telecronaca ovina, documentario BBC e intervista esclusiva) Il sole splendeva, e non era affatto scontato. Qui, nel cuore verde della campagna di quella che un tempo fu la gloriosa Mercia, il meteo ha la stessa stabilità emotiva di un adolescente davanti a un SMS lasciato in “visualizzato”. Quel mattino,
Il gran giorno! La fuga dal Palé! Sveglia. Non la dolce sveglia di un hotel di charme, con la luce che filtra e un cameriere che bussa piano con il vassoio della colazione. No. Qui la luce entra come una guardia carceraria che spalanca la porta alle 5 del mattino e ti urla di prepararti alla perquisizione.
Sabato 09 Agosto – Al Palé… ancora! (o “La lunga marcia verso il tè stantio”) La notte è stata una sinfonia disturbata di sonno e veglia, una jam session di incubi surreali che avrebbero fatto invidia a David Lynch: pecore vestite da giudici mi condannavano a morte per aver osato mettere il latte nel tè prima della